C’è un motivo molto semplice per cui le persone non comprano da te…

Il tuo prodotto è straordinario ma i tuoi clienti non lo capiscono?
Ecco come puoi ribaltare la situazione, strappandoli alla concorrenza, anche se vende a metà prezzo!

Tutto quello che ti hanno raccontato di sbagliato sui successi di Amazon, Netflix e Apple e perché è così pericoloso per la tua azienda imitarle!

Se fai azienda nel XXI secolo, almeno una volta nella vita ti avranno raccontato dei grandi successi di Netflix.

Del Garage di Steve Jobs dal quale è partito a fatica, ma con le sue sole forze.

Del patrimonio stellare di Jeff Bezos e di come lui non avesse nulla prima di aprire Amazon.

Avrai visto documentari sulle loro mirabolanti storie che hanno rivoluzionato un intero settore, un mercato, il mondo stesso.

Te li avranno fatti passare come sognatori, menti brillanti, mettendoli a confronto con la tua realtà di tutti i giorni.

Ti sarai visto tutti i film di grandi imprenditori, sognando un giorno quel successo.

O magari hai ascoltato podcast, letto frasi motivazionali sui social e ti sarai sentito ispirato pensando che anche tu allora puoi farcela davvero.

Parliamo di aziende con fatturati annui che ci sogniamo la notte:

  • 25 miliardi di dollari per Netflix.
  • 113 miliardi di dollari per Amazon.
  • 274 miliardi per Apple.

Vedendo fatturati del genere, numeri stellari, tutti partiti da un garage, probabilmente ti sei sentito motivato, capace di ogni cosa, pronto a lanciare la tua idea innovativa nel mercato per conquistarlo una vendita alla volta.

La storia si è ripetuta uguale per molti di noi; qualunque fosse il prodotto o servizio, qualunque fosse la novità che stavamo per offrire al mercato.

Hai innovato quello che facevi creando una formula unica, un servizio diverso, mai visto prima, con garanzie nuove che i competitor non hanno mai offerto, con un’assistenza clienti straordinaria, una formulazione nuova, un metodo di consegna innovativo…

… E le vendite hanno tardato ad arrivare. È a quel punto che hai pensato che se non riuscirai mai e poi mai a far crescere la tua attività è perché non hai le stesse capacità dei grandi miti a cui ti eri ispirato.

L’altra faccia delle storie di successo, quella che nessuno ti racconta e che cambia completamente le carte in tavola.

Se ti sei detto:

  • “I clienti non capiscono”.
  • “Il mio prodotto è migliore”.
  • “Ma perché comprano dalla concorrenza?”.
  • “Cosa sto sbagliando?”.

Allora leggi le prossime righe.

Non sei tu il problema e non sono nemmeno i clienti, a dirla tutta. La colpa è delle storie a cui ti hanno fatto credere.

“Se loro ce l’hanno fatta e tu no, allora il problema è tuo.”

È un po’ questa la logica che in Italia hanno voluto diffondere e che sottende ai leggendari miti delle grandi aziende americane. Ed è anche la logica con la quale possono averti attratto a corsi motivazionali che ti spingessero a crederci di più, essere più entusiasta, essere più motivato.

Magari hai anche ottenuto qualche risultato e sei tornato a casa super carico; ma dopo qualche settimana, i problemi hanno continuato a comparire ogni giorno.

Poi tutto è tornato come prima, visto che il reale problema NON è stato assolutamente risolto.

Questo è un ottimo modo per distrarti dai problemi che deve affrontare ogni giorno un imprenditore in Italia.

Un modo eccezionale per farti ricadere addosso le colpe dei tuoi presunti fallimenti.

Ma torniamo un attimo alle 3 grandi aziende in questione. Partiamo con una a caso… Netflix.

La leggenda vuole che Reed Hastings, uno dei fondatori, fosse scocciato dopo aver dimenticato di riconsegnare un film a Blockbuster e aver dovuto pagare 40 dollari di penale.

“Che azienda è una che si basa sulla distrazione in buona fede dei suoi clienti?”

Questa la domanda che si è posto.

Da lì è nata l’avventura di Netflix.

In un viaggio in macchina con Marc Randolph (co-fondatore della big company) e Patty McCord avrebbero deciso di creare un servizio di noleggio film a domicilio.

Ispirati da Amazon e dal business model che stava sviluppando in quel momento (siamo nel 1997), i 3 avrebbero ideato quella che oggi è una delle aziende leader del settore intrattenimento.

Le tappe poi si susseguono, portando alla storia di successo che Netflix è oggi agli occhi di tutti.

C’è però un “piccolo” dettaglio che normalmente viene omesso e che non tutti sanno.

Com’è passata Netflix dall’essere un’idea a una realtà?

Reed Hastings aveva appena fatto un cashout da 700 milioni di dollari (la cifra più alta mai vista ai tempi per operazioni del genere) con PureSoftware, la sua precedente azienda.

Quando Netflix è partita, quindi, ha messo sul piatto con una serenità disarmante 2,5 milioni di dollari.

Non so se ci siamo capiti…

2,5 milioni di dollari.

Non parliamo esattamente di un’azienda nata con le sole forze di un’idea straordinaria, ma di un progetto imprenditoriale che aveva già un turbo notevole.

Nessuno mette in dubbio la straordinarietà di quello che hanno fatto e la bravura costante nel crescere. Ma ho qualcosa da chiederti…

Hai 2,5 milioni di dollari da investire nella tua attività per far sì che la tua idea attecchisca?

Se la risposta è no sei nel posto giusto, non preoccuparti. 

All’interno di questo pagina scoprirai:

  • Il vero motivo per cui i tuoi clienti non comprano da te.
  • Qual è il nemico invisibile che stai combattendo quando cerchi di vendere il tuo prodotto straordinario.
  • Come puoi conquistare la fiducia di chi hai dall’altra parte, anche se hanno sempre comprato dalla concorrenza che lo fa a metà prezzo.

Andiamo con ordine:

1:. Il vero motivo per cui i tuoi clienti non comprano da te.

Se le novità sono così tanto amate...

Se sono alla base di alcune delle più grandi aziende che dominano il mercato ora…

Perché quando TU provi a vendere la tua novità, i clienti si girano dall’altra parte?


Prima di proseguire, voglio fare una precisazione.

Quando parlo di novità non mi riferisco all’ultimo ritrovato della medicina, a una scoperta tecnologica straordinaria o alla rivoluzione copernicana.

Intendo qualsiasi tipo di innovazione che rende il tuo prodotto diverso dagli altri.

In oltre 10 anni fianco a fianco con gli imprenditori che fanno grande questo Paese e che hanno deciso di uscire dal seminato, mi sono ritrovato davanti a idee straordinarie dei miei clienti.

Niente a che vedere con nanotecnologie o razzi spaziali, ma innovazioni che tracciavano nel loro piccolo un nuovo sentiero per l’intero settore.

I rappresentanti di vino hanno sempre venduto in base agli ordini dei clienti subendone la volontà senza poter muovere un dito?

Accettando quindi il loro volere, non potendone prevedere gli introiti?

Una condizione non esattamente ottimale, ma d’altronde… “si è sempre fatto così!”

Ecco, uno dei miei studenti ha invece deciso che le regole del settore andavano cambiate e ha iniziato a costruire per i suoi clienti una carta dei vini, pensata per vendere di più al tavolo.

Il risultato?

I suoi clienti ordinano da lui la fornitura che “prescrive” loro, permettendogli di prevedere con più facilità il fatturato e rendendo molto più efficiente il business model.

Parlo di novità del genere.

Parlo di studenti come quelli di Kraken®, che avevano fra le mani un prodotto - toner per stampanti - in grado di stampare il 34% di fogli in più con precisione e nitidezza superiori.

Un’innovazione straordinaria, con una promessa altrettanto straordinaria, ma alla quale è difficile credere se hai sempre visto prodotti con rendimenti molto più bassi.

La maggior parte delle PMI, quelle che davvero combattono per innovare il mercato e mettersi al servizio dei loro clienti, vendono qualcosa di nuovo.

Può essere una formulazione nuova del prodotto.

Una crema che idrata di più grazie a un ingrediente speciale.

Una friggitrice che ha bisogno di meno olio.

Una padella con un’antiaderenza del 20% superiore a quelle del mercato.

Un nuovo modo per rivestire le facciate dei palazzi usando materiali mai adibiti a quello scopo prima d’ora.

Cavi di rame più resistenti al calore.

Tagli di carne che normalmente in Italia non si trovano.


Oppure può essere un cambio radicale nel servizio.

Consegna garantita in 10 minuti.

Assistenza tecnica inclusa per 3 anni.

Un abbonamento che ti consegna a casa ogni tot di giorni prestabiliti, mentre tutti aspettano il riordino.

Un servizio a domicilio in un mercato in cui devi andare fisicamente in negozio.

Può avere garanzie che nessuno ha mai dato.

Soddisfatto o rimborsato.

Garanzia a vita.

Ti rifaccio il lavoro fin quando non ti piace.


Posso andare avanti all’infinito. Nella mia carriera ho analizzato oltre 1.000 settori differenti; ho spunti da vendere, ma spero che ci siamo capiti.

Il problema è che nonostante la grande innovazione e la straordinarietà di quello che offrono, spesso i miei studenti si ritrovano a essere ignorati a dispetto della concorrenza.

Una concorrenza che non offre un servizio all’altezza, che ha il vecchio e tradizionale prodotto, che non propone alcuna garanzia.

Com’è possibile?

Mi sono ritrovato proprio qualche settimana fa a parlare con una mia studentessa che in questo momento sta cercando di vendere un ricostituente per capelli ai parrucchieri.

Non entrerò nel dettaglio di un prodotto che ovviamente non uso. Quello che mi interessa è quello che è emerso dalla nostra conversazione.

Lei, infatti, affermava che il suo prodotto è più veloce di qualunque altro in commercio.

Ottimo, giusto?

Questo fa risparmiare tempo al parrucchiere, gli consente di servire più clienti, di guadagnare di più in meno ore lavorate.

Dovrebbe avere un successo immediato, giusto?

E invece lei mi raccontava proprio delle sue difficoltà nel convincere i parrucchieri.

Perché?

Perché non capiscono come sia possibile che porti davvero all’ottenimento di quel risultato.

Questo ci porta al vero motivo per cui i tuoi clienti non comprano da te:

Le persone non capiscono ciò che è nuovo!

Certo, c’è sempre una nicchia di persone che si lancia a capofitto nelle novità, che non può resistere a ciò che è diverso.

I pionieri di ogni mercato, così li chiamo io.

Il punto è che NON sono abbastanza.

Non abbastanza da farti affermare sul mercato, non abbastanza da far crescere la tua azienda, non abbastanza per salvarti dal rientrare in quelle 365.000 partite Iva che hanno chiuso nel 2020.

Pensi che nessuna di loro avesse una buona idea? Un prodotto nuovo, qualcosa di interessante?

Lo avevano eccome. Anzi, è proprio quello il problema la maggior parte delle volte.

La difficoltà nell’essere capiti da chi abbiamo davanti può lasciarti il magazzino pieno a far polvere, mentre tu cerchi disperatamente di capire perché la concorrenza (più scarsa) acquista sempre nuovi clienti mentre tu rimani inerte.

Se hai ancora dubbi sul fatto che i clienti non capiscano ciò che è nuovo, lascia che ti racconti una storia (sarò breve).

Hai un microonde in casa, suppongo.

La risposta sarà quasi sicuramente sì.

Lo so perché ce lo ha il 95% degli americani, e la percentuale non si discosta molto in Italia.

Tua mamma lo aveva quando eri bambino? Tua nonna? Se hai la mia età, la risposta sarà no.

Infatti l’apparecchio che ormai vive in ogni cucina è arrivato a essere usato massivamente solo negli anni ‘90 in Italia.

L’invenzione però risale al 1946 quando venne brevettato dalla Raytheon, invenzione dello scienziato Percy Spencer.

Perché ci sono voluti circa 50 anni per farlo arrivare nelle nostre cucine semplificandoci la vita?

Perché le persone non capivano che cosa avevano davanti.

E la stessa identica cosa accade a te.

“Ma non basta un posizionamento per affermarsi sul mercato?

Se mi segui da qualche tempo, ti starai ponendo questa domanda. Se invece non hai mai partecipato a un mio corso, lascia che ti spieghi cosa intendo.

Mi chiamo Frank Merenda, imprenditore e fondatore di Metodo Merenda
, la più grande scuola di formazione d’Europa. Ho iniziato oltre 10 anni fa a diffondere concetti di marketing e vendita professionale in un Paese in cui non c’è alcuna cultura su questo argomento e gli imprenditori vengono lasciati da soli a improvvisare.

Mi sono ritrovato nella tua stessa posizione, quella di avere in mano un prodotto nuovo - ossia i concetti che stavo imparando dai più grandi formatori mondiali - e di volerli condividere con i miei clienti.

Faticavo però anche io, come te, trovandomi a combattere con un Paese in cui le imprese si costruiscono sui “si è sempre fatto così”.

Nonostante questo, però, grazie agli strumenti che condividerò con te all’interno di questa pagina sono arrivato a vendere decine di migliaia di copie dei miei libri, oltre a creare una rivista riservata a chi lotta ogni giorno per emergere nel mercato che conta migliaia di imprenditori fra i suoi abbonati.

Dal 2012, migliaia di persone sono accorse da tutta Italia per partecipare ai miei corsi. Non solo nel nostro Paese, dato che vengo chiamato regolarmente a tenere importanti summit su marketing e vendita negli USA.

Il concetto forse più importante che ho diffuso in questi anni su insegnamento di Al Ries, uno dei consulenti di marketing più pagato al mondo, è quello del posizionamento.

Che cos’è il posizionamento?

Anni fa il marketing era considerato comunicazione. Le aziende parlavano del prodotto e delle sue caratteristiche.

Al Ries ha realizzato la necessità di cambiare, che lo ha portato a scrivere il libro che ha cambiato il campo del marketing, Positioning: The Battle for Your Mind.

Invece di concentrarsi sul prodotto, Al Ries si è concentrato sulla mente del potenziale cliente e ha sviluppato i principi del posizionamento.

In un mercato iper saturo, non è più possibile procedere facendo “ciò che fa la concorrenza, ma un pelo meglio, un pelo a meno”.

È fondamentale, invece, individuare uno spazio libero nella mente del cliente e inserire lì il tuo prodotto, partendo da ciò che vuole il cliente.

È la disciplina che ha rivoluzionato completamente Metodo Merenda, dando agli studenti che seguono i principi del mio metodo lo strumento per sconfiggere la concorrenza.

Torniamo quindi alla domanda che ti ho posto qualche riga fa:

“Ma non basta un posizionamento per affermarsi sul mercato?

Ovviamente sì. Non ho diffuso questo concetto per anni per poi negarlo all’improvviso.

Tuttavia, come Al Ries stesso afferma ci vuole tempo. Lui parla più precisamente di 7 anni, per poter far sì che questo attecchisca nella mente dei tuoi clienti.

La domanda sorge spontanea: hai tutto questo tempo?

Hai 7 anni?

Ma anche solo la metà… La tua azienda può sopravvivere 3 anni e mezzo solo sulle spalle dei pionieri del mercato?

Se la risposta è no, non allarmarti. Come ti dicevo sei nel posto giusto, ma per arrivare a svelarti quali sono i passi da seguire, dobbiamo passare al punto numero 2.

2:. Qual'è il nemico invisibile che stai combattendo quando cerchi di vendere il tuo prodotto straordinario!

Ormai lo hai capito.

I tuoi clienti non riescono a concepire quello che offri e proponi
. Motivo per cui finiscono a comprare sempre la stessa cosa, sempre dallo stesso fornitore.

Tu hai progettato il tuo prodotto o servizio straordinario, lo hai reso unico rispetto a quello della concorrenza, gli hai dato una formulazione che non hanno mai visto o qualsiasi sia l’innovazione che hai concepito…

Hai individuato il posizionamento libero nella testa dei tuoi clienti…

Se loro non lo capiscono, non basta spiegarglielo? E poi ripetersi e ripetersi finché non riusciranno ad averlo chiaro?

Lo sarebbe, se non arrivasse contro di noi a vele spiegate il secondo problema principale che riscontriamo quando dobbiamo vendere una novità come quelle citate poco sopra.

Il tuo nemico principale si chiama: “Ho sempre fatto così” e sconfiggerlo è una delle sfide più difficili davanti alle quali ti puoi trovare.

Proprio come la storia del microonde di cui abbiamo parlato ci dimostra, le novità spesso non vengono accettate.

Il primo motivo è appunto la mancanza di comprensione di ciò che è nuovo.

Il secondo motivo invece è che le persone:

  • Sono estremamente abitudinarie.
  • Temono tutto ciò che è nuovo.
  • Hanno paura dell’ignoto.
  • Si sentono più sicure a percorrere una strada già battuta piuttosto che andare per impervi sentieri sconosciuti.

Tutto questo non è una mia semplice opinione.

Ci sono fior fior di studi che dimostrano come la paura dell’ignoto faccia spesso perdere grandi occasioni professionali, economiche e non solo.

L’origine di questa paura, ovviamente diversa di caso in caso, è evolutiva.

Stiamo parlando quindi di qualcosa di arcaico che deriva dai nostri antenati più lontani.

Questi infatti erano esposti a molti pericoli, e per non farci estinguere il cervello si è programmato sulla paura di tutto ciò che è nuovo, percepito immediatamente come un possibile pericolo.

A quanto pare, dunque, il cervello è programmato per avere paura dell’ignoto.

L’incertezza viene interpretata allo stesso identico modo.

Questo è il motivo per cui, quando ci troviamo di fronte a qualcosa di nuovo, la prima reazione è ritrarsi.

Ed è lo stesso motivo per cui ciò che risulta “antico”, consolidato, insomma ciò che “si è sempre fatto così”, è sempre la scelta preferita.

Lo stesso per cui ti sei ritrovato a fare le cose come tuo padre e lui come il suo prima di voi.

Uno studio condotto di recente ha mostrato con risultati scientifici quanto questa realtà continui a essere vera.

Sono state infatti prese in esame delle persone che dovevano manifestare quanto gradissero un determinato dipinto.

A un gruppo osservato è stato detto che l’opera risaliva al 1905.

Dall’altra parte, invece, sapevano che il quadro risaliva al 2005.

Il risultato non stupisce, se pensiamo a quello che abbiamo appena visto insieme.

L’indice di gradimento di quello più antico era nettamente maggiore.

Questo perché qualcosa che esiste da anni e anni è percepito immediatamente come più piacevole, più sicuro, più affidabile rispetto a ciò che è nuovo e moderno.

La stessa ragione ha portato le casalinghe italiane a preferire per anni strumenti di cucina più scomodi e meno efficienti del microonde, quando tutta la praticità di questo elettrodomestico era a portata di mano.

Così come per anni la popolazione mondiale ha scelto di fare le scale piuttosto che prendere l’ascensore, perché avevano paura che cadesse da un momento all’altro, essendo nuovo e quindi NON affidabile.

Per lo stesso identico motivo i miei studenti ci mettono tempo per iscriversi a un corso, frequentare i miei seminari, abbonarsi alla mia membership pensata per loro.

Magari è stato così anche per te.

Magari sono anni che mi segui, che leggi qualche materiale, che hai scaricato le risorse gratuite che si trovano sul mio sito, letto gli articoli, comprato i libri.

Ti sei avvicinato ai concetti che condivido perché quello che stavi facendo non funzionava come avrebbe dovuto.

Hai affidato soldi a web agency che non ti hanno portato le vendite sperate.

Hai pagato qualche freelance per scrivere i tuoi materiali di marketing, e dopo soldi e carta stampata ti sei trovato comunque ad attendere invano dei clienti che bussassero alla tua porta.

Nonostante i risultati non arrivassero e ogni tuo sforzo sembrasse vano, comunque non ti sei lanciato subito a frequentare uno dei miei corsi.

Perché?

Perché avevi paura dell’ignoto, che questa nuova strada che ti prospettavo davanti non fosse affidabile, non potesse realmente darti risultati.

Hai preferito magari continuare a fare come avevi sempre fatto, come ti hanno insegnato che si fa nel tuo settore, come ti ha tramandato tuo padre, piuttosto che avventurarti su un sentiero nuovo.

Tutto questo nonostante le cose non stessero andando nella direzione da te sperata.

Non solo: molti dei miei studenti, nonostante vengano ai corsi, studino con impegno e dedichino ore e ore ai miei materiali, faticano a implementare quello che insegno.

Non perché sia difficile, ma perché hanno paura di fare quel passo in più.

Di distinguersi dalla massa, di affidare la loro fiducia a un nuovo percorso mai battuto da loro prima di allora.

Questo nonostante la mia potenza di fuoco in termini di marketing e contenuti sia enorme
.

Ho un’intera squadra di oltre 30 persone che lavora al mio marketing quotidianamente guidata da me.

E una schiera di persone, i miei Tutor, che seguono costantemente i miei studenti nell’applicazione dei concetti che condivido ormai da anni.

Dedicati proprio a loro con anima e corpo, come forse avrai già testato sulla tua pelle.

Detto questo, pensa a quanto possa essere complesso per te, che non hai le stesse risorse in termini di persone e tempo, riuscire a:

  • Attrarre a te i clienti, facendo loro comprendere quanto sia diverso da ciò che hanno sempre fatto quello che proponi tu.
  • Distinguerti dalla concorrenza, riuscendo a far emergere con chiarezza il tuo posizionamento unico.
  • Spiegare perché il tuo prodotto è proprio la soluzione adatta a loro, riuscendo finalmente a strapparli dalla concorrenza che non vale nemmeno la metà di ciò che vali tu.
  • Sconfiggere la paura atavica dell’ignoto portandoli dritti nelle tue braccia e trasformandoli in fan disposti a comprare da te per sempre.

Se non ce l’hai fatta fino a oggi non preoccuparti, è perfettamente normale. Ti hanno fatto credere nel mito dell’azienda che nasce e sorge da un’idea in un garage.

Ti hanno fatto pensare che fossi tu il problema, che ti mancasse la motivazione necessaria, che non ci stessi credendo abbastanza.

La realtà però è ben diversa. E questo ci porta dritti dritti al punto numero 3.

Abbiamo visto i primi 2:

  • Il vero motivo per cui i tuoi clienti non comprano da te.
  • Qual è il nemico invisibile che stai combattendo quando cerchi di vendere il tuo prodotto straordinario.

È arrivato il momento di parlare di...

3:. Come puoi raddoppiare le tue vendite e strappare clienti alla  concorrenza anche se vende a metà prezzo.

Quando vuoi aumentare le vendite, non essendo magari soddisfatto dei tuoi risultati attuali, cosa fai?

Decidi di “fare più marketing”.

Investi di più in campagne pubblicitarie, prendi il tuo budget su Facebook, Google o qualsiasi sia il canale che utilizzi per promuoverti e lo raddoppi.

L’idea alla base di quest’azione è che se investendo 1 ottengo 2, investendo 2 otterrò 4, giusto?

Le cose però stanno diversamente quando sei una piccola media impresa che sta affermando la sua “novità” sul mercato.

C’è infatti un errore intrinseco nel tuo marketing e nel tuo processo di vendita che rischia di sabotarti dall’interno.

“Ma quindi mi conviene vendere prodotti uguali a quelli di tutti gli altri?”

Il bivio a cui ti trovi davanti consiste nel porti le seguenti domande:

  • “Vendo quello che vendono tutti e mi ritrovo schiacciato dalla concorrenza, potendo solo e soltanto abbassare il prezzo per sopravvivere e finendo col mangiarmi i margini?”
  • “Continuo sulla mia strada con un prodotto o servizio unico, scontrandomi per anni e anni contro la diffidenza delle persone e il fatto che non capiscano perché dovrebbero comprare da me?”

Esiste una terza opzione, o non sarei qua a scrivere con impegno e fatica queste parole.

Finora mi sono limitato a farti concentrare sui problemi che non avevi considerato e davanti ai quali ti trovi tutti i santi giorni.

I problemi che non sapevi ci fossero e che anni e anni di lavoro con gli imprenditori hanno portato alla luce.

Come puoi superarli?

Seguimi per un secondo.

Se hai già frequentato un mio corso, ti sarai imbattuto sicuramente in un concetto fondamentale che è quello dei livelli di consapevolezza.

Lascia che te lo spieghi brevemente.

La base della piramide è quella più numerosa, dove ci sono più persone, ma è anche quella più lontana da noi.

Cosa vuol dire?

Che per riuscire a far comprare una persona che si trova lì ci metterai molto tempo, perché più una persona è in basso nella piramide, meno cose sa del tuo prodotto o servizio, più tempo sarà necessario perché compri.

Al contrario più saliamo nella piramide, più è facile che una persona acquisti. Parallelamente però ci sono sempre meno persone alle quali poter vendere.

Parliamo di quegli amanti del nuovo che si lanciano in tutto ciò che è diverso, perché sono sempre gli apripista di un mercato.

Fantastico che esistano. Ma non possono bastarci.

Non ti porteranno mai ad avere una base solida di acquisti che possa permetterti di far crescere la tua azienda senza sprecare ore ed ore in trattative estenuanti.

Certo, quando intercetti il giusto livello di consapevolezza e, dunque, capisci cosa gira all’interno della testa dei tuoi clienti, puoi parlare con loro attraverso il tuo marketing e farli salire all’interno della piramide, un passo alla volta.

Il problema è quanto tempo ci metti.

Quanti materiali di marketing ci vogliono?

Quanta fatica?

Quante energie servono perché i tuoi clienti, abituati da anni e anni a fare sempre le stesse cose, comprare gli stessi prodotti, approfittare degli stessi servizi, arrivino a fidarsi di te e accettare di fare le cose in un modo nuovo?

Troppo.

Quando guardi le crescite stellari di aziende che in 5-10 anni sono riuscite a fare il botto, nonostante le grandi novità che proponevano…

Quando ti propongono quei modelli inarrivabili che non fanno altro che farti sentire stupido, sbagliato, indietro con i tempi…

Quando esaltano come Netflix e aziende simili abbiano stravolto le leggi del mercato in soli 5 anni, si dimenticano tutti di una cosa…

Una PMI non ha 5 anni di vita!

5 sono proprio gli anni in cui una PMI normalmente vede la luce e si spegne per sempre.

Cosa puoi fare allora?

Devi spostarti dall’idea che il marketing possa fare tutto da solo e convertire i tuoi clienti - mentre tu aspetti a braccia conserte le vendite che non arriveranno - e devi capire dove si trovano le persone nella piramide della consapevolezza.

Quelli che ci interessano sono i clienti che sono blandamente consapevoli del problema.

Il secondo gradino della piramide, quindi.

Quelli che hanno la percezione che si possa fare qualcosa di diverso, che ci sia un metodo “nuovo” e più efficace per risolvere il loro problema, ma che sono bloccati dalle paure e dall’inerzia che ti stanno sabotando.

Ci sono 3 mosse chiave che ti permettono di raggiungere questo obiettivo:

 1.  Comprendi davvero cosa hanno in testa i tuoi clienti

Io ad esempio ho il mio quiz che è sempre attivo, che intercetta i miei potenziali clienti e si fa dire proprio da loro come stanno le cose.

Potresti pensare che un mio studente ideale arrivi a me perché:

  • vuole vendere di più; 
  • vuole imparare a fare marketing;
  • vuole imparare a scrivere copy ecc.

La realtà è che nessuno dei miei studenti ha in mente questi concetti prima di seguire un mio corso.

L’ho scoperto, molto banalmente, chiedendolo.

Quello che vogliono, come probabilmente vale anche per te, è:

  • riuscire a tenersi un cliente più a lungo nel tempo;
  • far capire ai clienti perché loro sono la scelta giusta;
  • riuscire a battere la concorrenza che fa prezzi più bassi.

Queste sono alcune delle problematiche che hanno in mente.

Se con il mio marketing iniziassi a parlare di quanto è importante il copy e stessi lì ad aspettare che arrivino da me, a quest’ora sarei morto povero.

Non avrei aperto il più grande centro di studi per imprenditori d’Europa e non avrei un team di 100 persone che lavora quotidianamente per me.

Cosa ho fatto quindi dopo aver indagato e scoperto cosa hanno davvero in mente i miei clienti? Ho attuato il punto numero 2.

 2.  Sposta il marketing sul problema, stando ben lontano dal prodotto

Non andrò a parlare di quanto siano validi i miei corsi, preziosi i miei insegnamenti e importanti i concetti che condivido.

Non mi metterò a fare un sito o una lettera di vendita con il dettagliato programma del corso per farti capire quanto è bello, nuovo e utile.

Non gliene frega niente a nessuno, tantomeno a te.

Lo stesso vale per i tuoi clienti.

Quello che faccio invece è analizzare il problema, condividere studi, ricerche, statistiche, notizie su quello che il problema fa in quel momento, su come sia difficile risolverlo.

In questo modo attivo le persone blandamente interessate di cui abbiamo parlato prima, quelle che hanno la percezione che qualcosa di meglio ci sia, ma sono bloccate.

 3.  Diventa la loro guida mentre apri il loro portafoglio

Le persone non vogliono informarsi per mesi e mesi prima di comprare qualcosa.

Non vogliono leggere le caratteristiche tecniche di un prodotto o servizio per ore.

Non vogliono informarsi a lungo per fare la scelta giusta.

È un’idea che ti racconti per giustificare il fatto che i clienti sono curiosi e ti fanno sprecare tempo.

La realtà è che hanno paura.

Con tutto quello che hanno da fare nella vita, secondo te hanno voglia di passare la loro domenica a parlare con commessi di negozi per capire se stanno facendo l’acquisto giusto?

O sarebbero ben felici di comprare a occhi chiusi, mano nella mano con chi li ha guidati nella scelta?

Te lo dico molto chiaramente: se i tuoi potenziali clienti ti usano come preventivo vivente e poi vanno da qualcun altro è perché non sei riuscito a far capire loro la straordinarietà di quello che fai.

Non hai mai usato i 3 passi che abbiamo appena visto e hai sempre parlato del tuo prodotto o servizio limitandoti a dire: “È meglio degli altri, per questo costa di più”.

Questo approccio non ti farà mai arrivare a conquistare il mercato come avresti voluto.

Ed è per questo motivo, spinto dalla fatica dei miei clienti e da tutte le notizie di eccellenze italiane finite nel dimenticatoio e nel cimitero delle partita Iva che ho deciso di creare una nuova edizione di marketing Merenda.

Marketing Merenda 2022
Il Signore del Marketing Invisibile

  19-20-21 e 24 Maggio 2022  

Sì, voglio avere maggiori informazioni su Marketing Merenda 2022

Sarà una nuova edizione di Marketing Merenda, costruita su misura per i problemi che i miei studenti hanno tutti i giorni e che, in questi ultimi difficili anni, si sono moltiplicati a vista d’occhio.

Costruita perché tu possa scalare la piramide della consapevolezza e smetterla di guardare la concorrenza rubarti i clienti per qualche spicciolo in meno o perché vende prodotti antiquati, ma più facili da capire.

Ogni edizione di Marketing Merenda ha sempre portato risultati straordinari nelle tasche dei nostri Studenti e nelle loro aziende.

Ma non sarò io a dirtelo, bensì proprio chi ha preso coraggio e si è seduto in aula per giorni.

Chi ha accettato un modo diverso di fare le cose, andando contro tutte le difficoltà del mercato.

"Steve Osler"

“[16 milioni, mica noccioline]

Ad essere sinceri non è tutto merito di Frank Merenda, + o – gli possiamo attribuire un 30% che non è male.

Però….

Il fatturato magari soddisfa l’ego dell’imprenditore, non paga le fatture.

I 4 Milioni di utile, + o – possiamo attribuire a Frank Merenda un 50%.

Ma, anche l’utile, magari soddisfa l’ego dell’agenzia delle entrate ma non paga le fatture.

I 2 milioni di cash, sono questi per cui ringraziamo Frank.”

Steve Osler
Wildix

"Nicola Savino"

Questo è un breve racconto di uno studente che ha raggiunto il suo primo obiettivo partendo da una mansarda e che ora ha davanti un altro grande obiettivo: distruggere la concorrenza e acquistare un'azienda concorrente divorando tutto come uno squalo affamato. 

Difficile ma non impossibile perché tra le mie armi ci sono le nozioni, i principi e i concetti appresi in Metodo Merenda.

Mi chiamo Nicola Savino e ho conosciuto Frank nel 2015, partecipando al mio primo corso. 

Mentre seguivo il seminario mi sono reso conto che molte cose che diceva le stavo già immaginando all’interno della mia azienda. 

Nel 2015 ero a capo di una piccola srl che si chiamava Seen Solution, che fatturava circa 558.000 euro all’anno. 

Avevo fondato questa impresa nel 2013, partendo da una mansarda, con il sogno di raggiungere un fatturato a sei zeri.

Poi, ho partecipato a Marketing Merenda e ho appreso un’altra marea di informazioni utili a chi fa impresa. 

Grazie a Frank ho avuto la possibilità di apprendere concetti di vitale importanza da MAESTRI come Jay Abraham, Al Ries e sua figlia Laura. 

Ho acquisito il concetto di Focus e Posizionamento di marca. 

Tutti concetti straordinari che mi hanno spinto a partecipare ai corsi avanzati di Frank.

Infatti ho partecipato anche al Titanium, un percorso di studi avanzato. Durante quel percorso di formazione ho visto Frank creare Brand di successo in pochi minuti e gestire con grande capacità il passaggio dalla teoria alla pratica, disegnando strategie e modelli di business.

Insomma, qualcosa di incredibile.

Ci sono molti consulenti nel mondo che sono bravissimi teoricamente. Il problema è che sono bravi solo con la teoria. Con la teoria è bravo anche mio nonno se si mette a leggere tanti libri. Solo che poi devi trasformare la teoria in pratica, e su questo Frank è il numero uno!

Comunque durante il Titanium è nata la Savino Solution. E nei corsi avanzati che ho fatto dopo il Titanium, Frank mi ha aiutato a mettere in pratica una serie di strategie che mi hanno permesso di conquistare la mia categoria di mercato.

A oggi, la Savino Solution conta 15 collaboratori e l’anno prossimo si trasformerà in spa.

Nel 2019 ho chiuso con un utile di esercizio di 152.000 euro e con un fatturato stratosferico.

Inoltre, la Savino Solution fattura anche altri soldini perché nel frattempo è diventata una piccola Holding, e uno Spin Off universitario che è partito nel 2020 segnerà l’inizio di un’espansione ancora più grande.

Ogni anno abbiamo sempre assunto, seguendo la logica di Frank dove se per ogni anno che passa non stai assumendo, stai sbagliando qualcosa.

Stiamo costruendo un grande team, e condivido con voi questo percorso perché credo che raccontarlo possa far nascere ancora più desiderio in altri colleghi imprenditori nel raggiungere con impegno, competenza e costanza i propri obiettivi.

E quale posto migliore per farlo se non in Metodo Merenda?

Ad Majora.

Nicola Savino
Savino Solution srl

"Gianfranco Lo Cascio"

Quando ho fondato BBQ4ALL, la mia azienda, ero completamente immerso in questa nuova sfida e ammetto che non sapevo bene cosa fare, ma l'unica cosa che ero certo di non dover fare era continuare a fare le cose nella modalità in cui le ho sempre fatte. 

Per approfondire le mie conoscenze in ambito gastronomico sono tornato a scuola, perché percepivo il bisogno di conoscere il mestiere del capo d'azienda e in quel momento sentivo di non esserne all’altezza, non che fossi stupido, ma mi mancava la conoscenza. 

Qualche mese prima, durante la fase di disperazione, uno dei vecchi coach, che si era trovato in mezzo alla scia secessionista, e che per non fare un torto a nessuno semplicemente si era tolto di mezzo, è venuto a trovarmi in ufficio a Torino di ritorno da un corso di formazione in ambito marketing.

Era eccitato, gli brillavano gli occhi e ha iniziato a parlarmi di questo mostro del marketing che in un paio di giornate gli aveva aperto gli occhi, aggiungendo che da quel momento in poi niente sarebbe stato come prima.

Io lo guardavo con lo stesso interesse con cui ti guarda una mucca che sta mangiando l'erba, pensando fosse uscito di senno ed essendo convinto del fatto che non mi sarei mai messo a seguire l'ennesimo guru che promette di dare una svolta alla tua vita tramite internet. In quel momento avevo pensieri ben più pesanti in testa e dimenticai tutto.

Quando però ho sentito il bisogno di dover cominciare da qualche parte, mi è tornato in mente il mio vecchio amico, l'ho chiamato e gli ho chiesto il nome di questo fantomatico guru, giusto per curiosità. Mi risponde che si chiama Frank Merenda e che ha anche un gruppo su Facebook, così ho cominciato a bazzicare in silenzio e spulciando un po’ ho trovato dei video gratuiti su Youtube.

Ho iniziato a guardarli, ma senza aspettative. Ero molto, ma molto scettico. Finisco di guardare il primo, poi il secondo, in seguito il terzo e poi ancora il quarto. È vero che non avevo aspettative, ma non sono nemmeno una zucca vuota.

La verità è che diceva cose troppo intelligenti, per non essere vere. Non erano rivelazioni, ma cose che probabilmente chiunque potrebbe vedere, eppure non si vedono e non si mettono in fila come fa lui.

A quel punto lo scetticismo svanì e dovevo saperne di più, e come al solito mi sono infilato nella tana del bianconiglio iscrivendomi al Circolo degli Imprenditori di Frank.

Ho iniziato a studiare come un pazzo forsennato, ero assetato e ho passato settimane a studiare sia video che libri.

Ero scioccato, in quanto avevo appena grattato la superficie e avevo in mano le chiavi per creare prodotti e servizi che la gente avrebbe desiderato, era tutto lì.

Due anni prima era uscito il mio primo libro: “Diventare grill master” che ha avuto un buon successo, tanto che ne è stata fatta una seconda edizione riacquisendo i diritti editoriali dal vecchio editore.

Inoltre, abbiamo creato la “Community Edition”, un box contenente libro, termometro e una serie di gadget.

Qualche settimana prima del lancio abbiamo annunciato l'uscita, e quella è stata la mia prima campagna di marketing.

Il giorno in cui avevamo pianificato di partire con la campagna eravamo super pronti: landing page, funnel, email, remind… c’era tutto.

A quel punto ho postato il link sulla mia pagina Facebook e in contemporanea ho inviato l’email.

Il risultato è stato che il primo giorno della campagna abbiamo sfiorato le 1.000 copie vendute, arrivando a oltre 3.000 nel corso della settimana.

Se non ricordo male, il tutto mi pare costasse 150 € o giù di lì.

Esatto, stai pensando bene, la mia prima campagna aveva spinto in azienda centinaia di migliaia di euro in una settimana.

In sostanza, avevamo fatto tutto il fatturato dell’intero anno precedente. Non potevo credere a cosa sarebbe successo se fossi andato avanti e fossi diventato bravo!

Gianfranco Lo Cascio
BBQ4All

"Francesca Ammaturo"

In pieno Covid ero sull'orlo del collasso psicologico: 18 negozi chiusi, affitti e bollette da pagare, merce pagata e deposito pieno. 

Oggi, però, è tutto cambiato.

Sono super felice di aver chiuso e impacchettato circa 77 pacchetti contenenti almeno 120 borse all’interno della mia azienda. 

Ho studiato, tanto, tantissimo.

Nell’area riservata di Metodo Merenda ho ristudiato le precedenti edizioni di Venditore Vincente e di Marketing Merenda. In più, ho riguardato tutte le lezioni del Circolo degli Imprenditori.

Durante la quarantena mi sono messa in gioco su tutti i canali possibili e immaginabili, ho lanciato l'e-commerce e ho iniziato a fare marketing, finalmente.

Lavoro praticamente 24 ore al giorno, ho chiuso 13 negozi su strada e il mio e-commerce OGGI (dopo solo 3 mesi) fattura quanto fatturavano 13 store, con la differenza che ho abbattuto drasticamente i costi e l'esposizione finanziaria dell'azienda. 

Sono arrivata a vendere UN PRODOTTO CHE AL MOMENTO NON È NEMMENO PRESENTE IN MAGAZZINO, incassando prima ancora di acquistare. 

Questa non vuole essere un’autoproclamazione, ma vuole essere un modo per incoraggiare tutti a superare i propri limiti e seguire gli insegnamenti di Frank e di Metodo Merenda. 

Francesca Ammaturo
Label Rose

"Peppe Flamingo"

Prima che conoscessi Metodo Merenda avevo già la mia piccola struttura.

Una piccola catena di gelaterie, ed eravamo anche abbastanza focalizzati.

Ci mancava però quella cosa di cui ignoravo totalmente l’esistenza: il posizionamento. Ci mancava anche un vero e proprio modello di business, visto che fino ad allora eravamo cresciuti in maniera un po’ rampante ma poco logica.

A settembre del 2018 ho deciso quindi di fare una consulenza con Frank, durante la quale è nato Don Peppinu - il rebranding del mio marchio precedente.

Con la vecchia insegna avevamo già centinaia di articoli online, premi vinti, e negozi aperti. Nonostante ciò non esitai un attimo a eseguire tutto. Spendemmo cifre molto alte, ma già all’anno zero arrivarono i primi risultati concreti. Su 8 negozi (di cui solo 2 rinnovati e negli altri solo cambio insegna) media di crescita +22%.

Nonostante andassimo bene, compresi però che non stavo spremendo i limoni. Non riuscivo a seguire i miei clienti turisti e soprattutto mi servivano prodotti da poter spedire loro a casa, in inverno.

Cosa avremmo fatto, da artigiani (o anche da bocconiani) medi?

Semplice: avremmo esteso la linea e promosso con Don Peppinu prodotti che non c’entravano nulla con Il Gelato Originale Siciliano N.1 in Italia.

Ecco, anche in quel caso, ho avuto un’intuizione da persona intelligente che riconosce i propri limiti e si affida a chi è il N.1. Senza esitazioni.

Siamo tornati quindi a Lugano con portafoglio, cuore e soprattutto orecchie aperte, ed è lì che è nato il nostro secondo brand: ‘Marzapani - i dolci originali siciliani di Nonna Lina’.

Nonna Lina era la moglie di mio nonno Don Peppinu. E non è puro storytelling. Davvero oggi promuoviamo e vendiamo quei dolci storici siciliani fatti con le ricette delle nonne.

Ma cosa c’entra tutto ciò con la crisi attuale?

C’entra eccome.

Perché in piena espansione di Don Peppinu, piuttosto che starmene a Miami sotto le palme, siamo rimasti in ufficio a studiare. Abbiamo raddoppiato il laboratorio con forni, celle di lievitazione, macchinari per marmellate ecc.

Abbiamo investito.

E lo abbiamo fatto nonostante le vendite di gelato a Gennaio e Febbraio fossero in forte crescita.

Indovinate un po’ oggi con negozi chiusi, stipendi da pagare, assegni fuori, insomma, disastro finanziario totale, qual è il brand che ci sta fornendo un appiglio?

Esatto, Marzapani.

Finirà presto? Non credo.

Si ripartirà da dove avevamo lasciato? Per nulla.

Abbiamo paura? Sì.

Però siamo sicuri che quando si ricomincerà noi avremo un enorme vantaggio competitivo. Perché mentre gli altri facevano le cicale noi facevamo come formichine.

Siamo convinti che la clientela cercherà il loro angolo di gioia alla “pinne, fucile ed occhiali”, come dice Frank, nei brand fatti bene, che hanno qualcosa da dire, che sono posizionati.

Perché mentre gli altri deliravano sui social di presunte ricchezze non loro, noi studiavamo e impostavamo l’azienda secondo le cazzute linee guida di Frank.

Sì, perché se c’è una cosa che salverà il mondo non è la bellezza, ma i brand fatti bene.

Grazie Frank.

Peppe Flamingo
Don Peppinu

Se sei arrivato fin qui, è fondamentale che ci chiariamo su un punto: so che hai paura, so che è difficile cambiare rotta e spostarti da quello che hai sempre fatto.

Ma quello che io voglio per te, per i miei studenti e per tutti coloro che ogni giorno costruiscono il tessuto imprenditoriale di questo Paese è un successo continuo, così come la crescita che si meritano e che il nostro paese non fa nulla per farti ottenere.

Se è questo che vuoi, la strada ti porta qui...

Marketing Merenda 2022
Il Signore del Marketing Invisibile

  19-20-21 e 24 Maggio 2022  

Sì, voglio avere maggiori informazioni su Marketing Merenda 2022

 All’interno di questa 4 giornate imparerai a: 

  • Scavare nella mente dei tuoi clienti per capire cosa hanno davvero in mente e come puoi sfruttarlo per costruire il tuo marketing.
  • Costruire la tua vista a raggi X che ti faccia individuare tutte le paure, incertezze e dubbi che li tengono legati al loro vecchio modo di fare le cose.
  • Strutturare il tuo marketing per mettere il turbo alle tue vendite e smettere di aspettare anni e anni per vedere la tua azienda là dove si merita di essere.
  • Strappare alla concorrenza, anche quella più agguerrita, anche quella più economica, tutti i clienti che si è presa a tue spese negli anni e che ti sta rubando dal portafoglio.
  • Far sì che i tuoi clienti rimangano con te per sempre, non scappino dopo il primo acquisto ma continuino a comprare a occhi chiusi da te nei secoli dei secoli.
  • Avere lo stesso straordinario successo delle big company alle quali guardi con ammirazione, anche se in questo momento sei da solo e da anni combatti per il tuo posto nel mercato.
  • Dimezzare i tempi delle tue trattative, mettendo davanti ai tuoi venditori solo clienti a un passo dall’acquisto, disposti a fidarsi ciecamente di te.

Si tratta del corso annuale sul marketing più grande in Europa, in grado di dare la scossa alla tua azienda e cambiarne le sorti.

E lo dico perché l’ho già visto succedere migliaia di volte, ma te lo lascio dire dai miei studenti che hanno già toccato con mano questi risultati.

"Virginia Alimenti"

Premetto che non parto proprio da zero: sono stata presidente di CdA di un’impresa per due anni, chiamata dal management dell’azienda. 

Poi, dopo aver conosciuto Metodo Merenda nel 2018, ho capito che quello che stavo praticando era un altro sport, che non stavo facendo impresa davvero e mi sono resa conto che non avrei potuto applicare niente di quello che stavo studiando senza un cambiamento radicale nell’impresa. 

Così ho deciso, passaggio dopo passaggio, di avviare una mia srl.

Aggiungo che i primi risultati dell’efficacia di applicare Metodo Merenda al mio settore (che non è differente...) li ho visti già qualche mese dopo aver conosciuto Planet Frank, utilizzando le tante risorse gratuite e il Circolo degli Imprenditori. Ma ora far quadrare i conti di un’azienda gestita in prima persona, senza soci (è una srl unipersonale proprio per evitare i problemi che si sono verificati durante la mia presidenza nel precedente CdA), confesso che non mi lasciava tranquilla.

Le conoscenze apprese durante i corsi di Frank su come impostare dall’inizio i rapporti con i soci sul piano legale, sul modo in cui delineare un piano di marketing passo dopo passo, sulle modalità di costruzione di un funnel o di utilizzare un CRM con tutto quel che ne segue, per citare soltanto alcune perle del corso, sono state davvero oro puro e non è esagerato dire che costituiscono un valore impagabile per chi fa impresa partendo dall’inizio (ma non solo).

Non so quanto impiegherò per arrivare dove voglio. So però che grazie a Metodo Merenda ho le idee molto più chiare su cosa fare e quando. 

Grazie davvero a Frank!

Tu e il tuo team siete fantastici.

Virginia Alimenti
Atelier dei Progetti srl

"Chiara Marchisiello"

Da anni seguo Frank, con materiale gratuiti, libri e sporadicamente dal 2017 circolo. Applicavo quel poco che studiavo, ma i risultati li ho sempre visti, da subito.

A Marzo in pieno lockdown mi sono abbonata nuovamente al circolo.

Inizio a studiare e applicare il circolo, ma soprattutto applicare una frase che mi è rimasta impressa da Rimini: "tu nel dubbio aumenta il prezzo" e nonostante tutti i timori e le fisse mentali tipo "c’è il Coronavirus, la gente non spende, ha paura ecc ecc”... io aumento i prezzi.

Mi occupo di corsi di lingua e in questo momento devo ringraziare solo Frank se dal 2015 siamo riusciti a:

  •  portare un'intera scuola di lingue online, continuando a servire i nostri clienti anche meglio di prima;
  • mantenere un contatto costante con i nostri clienti attraverso consulenze personalizzate sul loro percorso con noi;
  • creare un prodotto nuovo, aumentandolo del 30% e vendendolo al 88% delle persone a cui era stato
  • proposto, riuscendo a destagionalizzare l'attività (e questa è stata la soddisfazione più grande);
  • trasferirci in una sede nuova;
  • creare una membership.

La nostra concorrenza? Fatturato zero per parecchi di loro e per altri probabilmente la saracinesca a Settembre non si rialzerà.

Non perderti Marketing Merenda.

Chiara Marchisiello
La scuola d’inglese

Mi sembra i fatti parlino chiari, per come la vedo io ci sono 3 strade davanti a te:

Strada numero 1

Puoi scegliere di continuare a fare come hai sempre fatto, ottenendo i risultati che hai sempre ottenuto, investendo ore e ore di tempo per ogni singola trattativa.

Pensando che sono i clienti che sono stupidi, che non capiscono e continuando a domandarti come sia possibile che i tuoi competitor abbiano vita così facile.

Strada numero 2

Puoi decidere che hai già studiato abbastanza, hai partecipato a Venditore Vincente in passato o a Marketing Merenda.

Hai già implementato ciò che hai appreso e non è possibile fare più di così.

Alla fine le cose sono migliorate da quando studi, dai.

Puoi pensare di essere arrivato, che non ci sarà nulla di straordinariamente nuovo in quello che imparerai e che i tuoi risultati attuali non siano così male.

Tenendo così per te il tuo prodotto e servizio straordinario e lasciandolo fermo nella cantina delle eccellenze del nostro paese.

Ogni anno Marketing Merenda si rinnova e porta alla luce nuovi contenuti, perché ogni anno studio e testo nuove strategie e non sono io a dirlo.

"Veronica Peragine"

Mi ci è voluto qualche giorno prima di riuscire a raccogliere i pensieri e a scrivere queste parole.

Ogni volta che seguo un corso di Frank, torno a casa in un misto di depressione ed esaltazione.

Depressione al pensiero di tutto quello che non avevo calcolato, che avevo sbagliato, a cui non avevo pensato; esaltazione al pensiero di avere una nuova consapevolezza e strumenti per poter migliorare sempre di più.

Sono titolare di un’impresa geolocalizzata, formata da 3 soci (di cui 2 operativi) e 3 dipendenti, due full e una part time.

La mazzata più grossa di questo corso è stata impersonificare me stessa in TUTTI e dico TUTTI i settori sui quali si fonda un’azienda.

Una rivoluzione per me che mi ha davvero aperto gli occhi.

Io sono il reparto operativo, vendite, finanziario, marketing, tutto insieme. Detto e premesso ciò... cosa mi aspettavo dal corso?

A prescindere dal fatto che se c'è Frank ci sono anche io e che sinora non mi ha mai deluso, credevo che comunque non ci si sarebbe spinti troppo più in là dei contenuti appresi durante i video corsi del circolo, gli articoli della rivista, le tappe dei tour e anche ovviamente delle nozioni date a VV.

Invece mi sono dovuta ricredere. Io, che letteralmente odio prendere appunti, mi sono ritrovata a dover gestire decine di informazioni non solo utili, ma oserei dire ESSENZIALI non solo per implementare una attività commerciale qualsiasi essa sia, ma proprio per poterla mandare avanti con un minimo di criterio.

Attualmente stiamo investendo in una nuova attività, correlata a quella principale ma al contempo distaccata (brand diverso) e i suggerimenti ricevuti da soli valgono centinaia se non migliaia di euro.

Quindi ancora una volta mi trovo a dire grazie Frank Merenda, aspettative superate ancora una volta.

Veronica Peragine
Helix Derm, Kiki Bio

Strada numero 3

Puoi decidere che non farai parte di quel gruppo di imprenditori che aveva un’idea brillante e non è riuscita a imporsi.

Che sei stanco di vedere gente che non merita nulla e che non mette in quello che fa il tuo stesso coraggio, impegno e dedizione.

Puoi decidere che questo è il momento in cui cambierai le sorti della tua azienda e darai al tuo lavoro di una vita il posto che merita.

Per farlo, non devi fare altro che partecipare alla prossima edizione di...

Marketing Merenda 2022
Il Signore del Marketing Invisibile

  19-20-21 e 24 Maggio 2022  

Compila ORA il form qui sotto per metterti in contatto con un nostro Tutor e partecipare a Marketing Merenda 2022!

 

* campi obbligatori

A causa dell’aumento dei contagi da Covid-19, delle attuali misure di contenimento e dei futuri provvedimenti che stanno annunciando sia le autorità Italiane che quelle Svizzere, abbiamo deciso di prendere un’importante decisione relativa allo svolgimento di Marketing Merenda e dei futuri corsi che terremo fino a emergenza risolta.

Nel caso in cui, a causa dei provvedimenti in vigore nelle date di svolgimento del corso, tu non possa raggiungere il Centro Studi di Metodo Merenda, potrai seguire il corso direttamente dal divano di casa tua, magari collegando il tuo Mac o PC alla televisione principale e goderti l’evento esattamente come se fosse una trasmissione televisiva. Avrai a disposizione la stessa qualità dei programmi RAI e Mediaset o delle recentissime serie tv di Netflix.

Inoltre, anche se non potrai essere dei nostri, non sarai affatto un semplice spettatore: avrai infatti a disposizione una chat riservata nella quale potrai porci in tempo reale le tue domande.

In prossimità della data di Marketing Merenda, in base alle disposizioni vigenti delle autorità Svizzere e di quelle Italiane, riceverai una mail dove ti chiederemo di confermare la tua presenza di persona, presso l’Auditorium Metodo Merenda a Mendrisio, oppure a distanza seguendo il corso in streaming e interagendo con la chat per le domande.

Dopo numerosi test effettuati, il Salvagente ha deciso di conferire la certificazione “ZeroTruffe” all’azienda Metodo Merenda.

Diventare un’azienda ZeroTruffe significa superare molti test che il nostro team di esperti effettua su vari fronti.

In particolare, Metodo Merenda si è dimostrata all’altezza di tale certificazione per:

  • qualità delle informazioni divulgate e funzionamento del Metodo;
  • veridicità delle centinaia di testimonianze;
  • eccellente servizio di assistenza al cliente.

Non erano prove facili ma con minuziosa attenzione, il nostro team ha valutato l’azienda idonea alla certificazione.

Per maggiori informazioni sul bollino “ZeroTruffe” ottenuto da Metodo Merenda, clicca qui zerotruffe.it/c0009


EditorialeNovanta Srl, con sede legale a Roma, CAP 00185, via Ludovico di Savoia, N.2b, Partita IVA 12865661008, editrice della rivista “Il Salvagente” diretta da Riccardo Quintili

Ti aspetto dall’altra parte.

Rock ‘n’ Roll!!

Frank

Per assistenza chiama il numero verde 800.790053 oppure clicca qui assistenzametodomerenda.com

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